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” Ti piace l’amore? ”

[…]
Era così bellissima vicina, le labbra appena aperte. Mi commuovono quelle di una donna, nude quando si accostano a baciare, si spogliano di tutto, dalle parole in giù.
[…]
Mi passò le dita sopra gli occhi e poi con quelle dita scese ai lati del naso, passando per la bocca, fino al mento. E mi posò le labbra sulla bocca mezza aperta dalla meraviglia.
” Meraviglia, ” dissi quando si staccò, facendolo pianissimo.
“Questo era tuo”.

“Te lo chiedo ancora, ti piace l’amore?”
” Be’ sì, se è questo, sì.” Pensai che avrei capito tutti i libri da quel momento in poi.

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" Sono felice e triste al tempo stesso, e sto ancora cercando di capire come ciò sia possibile. "
" Cazzo ma se non era destino perché ci avete fatto incontrare? "
" Ma quelle labbra e quegli occhi chi se li dimentica?!?! "
" Sempre ad aspettare. Che stronzata. "